mercoledì 7 dicembre 2016

Donne di valore...


Elisabeth MacGill una delle donne proposte per le nuove banconote canadesi.
photo by womenonbanknotes.ca


Domani, 8 dicembre,  in Canada sua maestà Elisabetta II lascerà il posto sulle banconote nazionali ad un’altra donna questa volta canadese che si sia distinta per un’azione o un’ideale, insomma che abbia cambiato la società canadese o l’abbia ispirata.
L’iniziativa era partita lo scorso 8 marzo dal Primo Ministro Justin Trudeau e da una lista di più di 400 donne si è arrivati, grazie al lavoro di una commissione di selezionatori e selezionatrici canadesi di varia estrazione, ad una rosa di soli cinque nomi.

Uno dei caratteri di scelta è stata la nazionalità canadese, una donna che fosse esistita davvero e fosse morta almeno da 25 anni. Quindi dopo aver scartato personagge illustri, famosissime ed amate in tutto il mondo come Anna dai capelli rossi anche la sua creatrice, Lucy Montgomery non si è qualificata né così la più nota suffragetta, conosciuta come la Eleanor Roosevelt canadese, Nellie McLung. Lo scopo della commissione infatti era quello di selezionare sì una figura femminile di cui tutto il popolo canadese potesse essere fiero, una donna che avesse contribuito alla crescita del paese ma di cui però non si sapesse nulla perché neanche nominata nei libri.

Le finaliste si sono quindi ristrette ad esempio ad una anticonformista come Viola Desmond che nel 1946 si rifiutò di sedersi nei posti in fondo alla sala riservati alle persone di colore in un teatro, o ad una poetessa che delle sue origini indiane ha fatto il suo orgoglio e quello dell’intero Canada diventando ambasciatrice agli inizi del secolo scorso della sua cultura nei paesi anglofoni: E. Pauline Johnson o ancora ad una suffragetta che nel 1940 grazie alle sue battaglie portò il diritto di voto alle donne del Quebec: Idola Saint-Jean, ad un’atleta olimpica che nel 1928 vinse l’argento alle Olimpiadi di Amsterdam, Fanny Rosenfeld o ancora alla prima ingegnera canadese che nel  1927 si laureò in ingegneria elettrica e contribuì a progettare l’aereo Hurricane adoperato durante la Seconda Guerra Mondiale: Elisabeth MacGill.

La nuova banconota entrerà in vigore dal settembre 2018 mentre se già negli Stati Uniti i dieci dollari hanno impressa l’immagine di suffragette famose nel retro e i venti dollari presto ospiteranno quella di Harriet Tubman, così il prossimo anno in Inghilterra le nuove 10sterline avranno l’effige di Jean Austen.

Maria Montesori sulle ultime 1000 lire.
Credits by  Flanker
In Italia solo Maria Montessori ha avuto il privilegio di poter stare su una banconota, seppur di scarso valore ma almeno molto diffusa ma dal 2002 è stata sostituita dalla moneta unica europea, l’Euro e visto che l’Unione Europea per motivi di sicurezza negli anni, e anche nel prossimo, deve spesso cambiare le banconote introducendone di nuove, perché non accogliere l’invito del Fondo Monetario  Internazionale  FMI, ormai di più di un anno fa, che esortava gli Stati a "femminilizzare" le banconote dei propri paesi ed indire un bando europeo che coinvolga i singoli stati membri per far decidere loro quale figura di donna merita di essere valorizzata su uno strumento così essenziale, diffuso e quotidiano? In Canada questa novità è stata un pretesto per una buona discussione anche politica su quali figure femminili potessero essere raffigurate e l'occasione per farne conoscere di nuove. Io inizio proponendo Cristina Trivulzio di Belgiojoso…e voi?.



martedì 6 dicembre 2016

Un film di un donna a settimana per un anno? #6


Una scena del film ispirato a "Lady Susan" di Jane Austen.
da comingsoon.it


#6  Amore e Inganni


E' uscito la scorsa settimana anche nelle sale italiane ed è ancora in programmazione l'ultimo, solo in ordine di tempo, film tratto da uno dei romanzi di una delle scrittrici più amate, citate e tradotte: Jane Austen. Si tratta in realtà di un romanzo epistolare tra le opere meno conosciute di Austen che lei stessa non vide mai pubblicato perché postumo, edito dal nipote della scrittrice: "Lady Susan".


Trama: "Amore e Inganni" é tratto proprio dal romanzo su Lady Susan ma il regista Whit Stillman ha colto l'occasione per riscrivere in chiave moderna i dialoghi, assenti nell'opera originale in quanto romanzo epistolare, e si dice sia riuscito a fare un buon compendio tra gli elementi "austeriani" e la modernizzazione che cercava senza travolgere o cambiare ma arricchendo l'opera. 

Si parla di una giovane vedova che si trasferisce al Castello di Churchill dai parenti del marito in realtà per apprendere le voci e maldicenze su di lei nella buona società, trovare un "buon partito" per la figlia: un uomo ricco ma non brillante, facile da "governare" e per rivedersi con il suo amante. Un ritratto della società pre-vittoriana impregnato di ironia, ipocrisia e  altrettanto cordiale sfrontatata eloquenza come solo Jane Austen riesce a dare seppur con il contributo di attualizzazione del regista e sceneggiatore Whit. Definito tremendamente spiritoso e divertente non ci resta che andarlo a vedere al cinema.
Scelto perché: Jane Austen è magistrale nel descrivere la sua epoca, anche nel ridarci il quadro della condizione femminile.

Titolo: Amore e Inganni
Titolo originale: Love & Friendship
Naz.: UK
Anno: 2016
Durata: 92 min.
Regia: Whit Stillman
Sceneggiatura: Whit Stillman
Cast: Kate Becknsale, Emma Greenwell, Chloe Sevigny, Tom Bennett, James Fleet



mercoledì 30 novembre 2016

Un film di una donna a settimana per un anno? #5


Artemisia Gentileschi nel suo autoritratto nel film Artemisia passione estrema
Artemisia Gentileschi interpretata da Valentina Cervi
 mentre esegue il suo famosissimo autoritratto.
Dal web


# 5  Artemisia- Passione estrema



Si inaugura oggi a Roma la mostra dedicata alla pittrice più famosa, importante e conosciuta al mondo: "Artemisia Gentileschi e il suo tempo". Novanta quadri che raccontano, a Palazzo Braschi fino a maggio prossimo, l’artista italiana più amata al mondo.
Come quinto film per questa settimana quindi OG ha scelto “Artemisia Gentileschi- passione estrema” del 1997 con un’acerba ma già brava Valentina Cervi. Un film molto apprezzato per la ricostruzione storica degli ambienti e dei costumi anche all’estero, soprattutto in Francia e Germania.

Trama:
La sceneggiatura si basa sulla vita della giovane artista che unica in famiglia, rispetto ai fratelli, dimostra da subito un certo talento per la pittura che il padre Orazio, già affermato pittore, vuole coltivare tenendola a studio con lui, facendole preparare i colori e studiare disegno. Con questo stesso intento decide di farle approfondire lo studio prospettico con il migliore dei suoi colleghi, Agostino Tassi giunto a Roma per lavorare con lui ma ben presto Agostino rivolge le sue attenzioni ad Artemisia finchè un giorno abusa di lei. Ne nasce uno scandalo per l’intera città e un processo per stupro che vedrà Agostino Tassi incriminato e condannato. La vita privata e artistica di Artemisia prendono nuove strade che la porteranno a diventare l’artista più famosa ed apprezzata della sua epoca fino ai nostri giorni.
Scelto perché: Artemisia sfida la società della sua epoca volendo diventare un’artista, facendo scelte dure ma consapevoli e alla fine ci riesce nonostante i limiti e le conseguenze che la condizione sociale dei suoi tempi  riserva alle donne che vogliono semplicemente realizzarsi. Un esempio per tutte noi da più punti di vista: artistico, dimostrando che anche le donne hanno talento e privato, non subisce in silenzio ma denuncia e fa della sua rabbia e dolore un motivo di rivalsa  diventando quello che voleva essere.

Titolo: Artemisia -Passione estrema
Anno: 1997
Naz.: Francia, Germania, Italia
Durata: 99 min.
Regia: Agnès Merlet
Sceneggiatura: Agnès Merlet, Christine Miller
Cast: Valentina Cervi, Michel Serrault
  
una scena del film Artemisia passione estrema, dedicato a Artemisia Gentileschi
Artemisia Gentileschi nel film 'Artemisia passione estrema'.
Dal web