sabato 31 dicembre 2016

Un film di una donna a settimana per un anno? #9




#9 Miss Potter



Il 2016 è stato il 150 anniversario della nascita di Beatrix Potter, questa artista ed illustratrice straordinaria,  che è stata capace di sorpenderci ancora oggi con una favola inedita e una mostra all'Albert&Victoria Museum e a cui ancora sono state dedicate tante iniziative come l’uscita lo scorso mese di un libro firmato dai più importanti disegnatori e disegnatrici per bambini più conosciuti al mondo che hanno deciso di renderle omaggio con questo volume per ringraziarla del suo esempio e della sua influenza “A Celebration of Beatrix Potter” -Arts and Letters by more than 30 of todays’s favorite children’s book illustrator edito dalla Warne, o ancora la coniazione di una moneta, in diversi metalli preziosi,  di 50 pence con, da una parte la Regina Elisabetta e dall’altra il profilo della scrittrice con quello che è il suo personaggio più noto ed amato, Peter il Coniglio, così la Royal Mint ha pensato di celebrare Beatrix Potter. E così anche OG nell’ultima settimana di quest’anno ha pensato di augurarvi buon fine anno proponendovi come nono film per questa settimana la pellicola “Miss Potter” con Renée Zellweger.

Trama: Il film ripercorre la vita di Beatrix Potter inquadrandola nella sua epoca, nella sua famiglia benestante che vuole farla sposare al così detto ‘buon partito’ e non vuole quindi accontentare le sue velleità personali, votate al disegno e alla natura, poiché ad una donna da marito non erano utili. Beatrix quindi vivrà in conflitto con la sua famiglia, rifiutando i loro diktat e continuando a disegnare i suoi amati personaggi  finchè la sua bravura le renderà merito e potrà così riscattarsi dai suoi, guadagnare tanto da mantenersi e potersi comprare una bella fattoria che oggi è il Distretto dei Laghi.

Scelto perché: In pieno clima festivo la storia, la vita di Beatrix Potter ci insegna che i sogni si avverano, pur non senza difficoltà, grazie a forza e determinazione. La sua vita e il suo talento ci sono ancora di esempio: i suoi libri, le sue storie, i suoi disegni e la sua fattoria sono ancora per noi oggi il simbolo della lotta di una donna per vivere la sua vita. E noi siamo ancora qui a celebrarla in tutto il mondo. Buon fine anno!.


Titolo:Miss Potter
Nazionalità:Uk, USA
Anno: 2006
Durata: 92 min
Regia: Chris Noonan
Cast: Renée Zellweger, Ewan Mc Gregor, Emily Watson



giovedì 22 dicembre 2016

Un film di una donna a settimana per un anno? #8



Amy Adams è la pittrice Margaret Keane in Big Eyes.

credits: screenshot by Opportunità di Genere,
 in base all'art. 70  Legge sulla protezione del diritto d'autore 633/41 e successive modifiche.
Detentore del copyright The Weinstein Company




#8 Big Eyes


Siamo arrivati alla settimana di Natale e come tradizione vuole non c’è nulla di meglio che una bella favola anche se non proprio natalizia,  una favola moderna talmente surreale che solo un regista come Tim Burton poteva proporre ma è una favola diversa però anche da quelle a cui ci ha abituato il regista, è la storia vera di una pittrice a cui hanno rubato il talento. Margaret Keane infatti negli anni’50 divenne una delle artiste più quotate ed apprezzate nel mondo, dai galleristi ai collezionisti tra cui l’imprenditore italiano Dino Olivetti che fu tra i primi acquirenti famosi della pittrice; una storia talmente normale che è incredibile ma vera.

Trama:  Margaret Ulbrich (Amy Adams) lascia il marito e scappa con la figlia, rifugiandosi a Los Angeles dove inizia una nuova vita mantenendosi dipingendo e conosce Walter Keane durante un’esposizione in un parco cittadino, ne rimane affascinata e quando il primo marito la minaccia di toglierle la bambina decide di accettare la proposta di matrimonio di Walter con cui ormai si frequenta assiduamente. Walter infatti sembra proprio l’uomo giusto, pronto a sorreggerla e spronarla nella sua passione che è anche la sua. 
Lui è un sedicente pittore e  un grande venditore e in breve tempo riesce a far esporre le opere della moglie, ma non le sue, con un espediente… se le attribuisce, d’altronde la moglie, Margaret, firma con il solo cognome di Keane.  Dapprima Margaret non sa nulla ma poi inavvertitamente una sera se ne accorge e lo prega di non farlo più ma di riconoscerle il suo talento cosa che invece non avverrà. Il suo stile e i suoi soggetti: dei bambini e bambine con grandi occhi ma molto tristi catturano in pochi anni il pubblico e i divi di Hollywood assicurando alla famiglia Keane un’agiatezza insperata di cui Margaret è l’autrice in incognito. Quando le pretese del marito però si faranno troppo azzardate, costringendola a rinchiudersi in una stanza a dipingere fino ad addormentarsi, e soprattutto quando Margaret reclamerà una sua strada artistica, Walter rivelerà tutto il suo squallore che sfocerà nella violenza contro Margaret e sua figlia, tentando di bruciarle vive. Margaret scappa alle Hawaii e trova il coraggio, dopo dieci anni, di divorziare e soprattutto si rivolgerà alle autorità legali per avere finalmente giustizia: vedere riconosciuta la sua arte. Durante il processo dimostrerà infatti di essere lei e solo lei l’unica vera artista in grado di concepire e trasformare in quadri le sue emozioni.
Il marito Walter morirà nel 2000 povero e rancoroso senza aver prodotto mai più neanche un quadro. Margaret, tornata a San Francisco ha aperto una sua galleria e dipinge ancora ogni giorno.
Le sue opere sono ancora nei Musei e nelle collezioni private più importanti del mondo.

Scelto perché: Margaret stessa intervistata per il film dice di essere stata succube di un uomo affascinante che poi nei fatti si è rivelato un bugiardo e un violento e soprattutto era condizionata da una mentalità maschilista che ancora negli anni’50 era molto forte e riteneva il marito, il padre di famiglia il solo che decideva per tutti in modo incondizionato, così accettò seppur in un secondo momento che il marito si presentasse come l’artista “perché i quadri di una donna non li avrebbe comprati nessuno” le diceva. Questa storia, dice ancora la vera Margaret, “è stata importante raccontarla, perché la verità è venuta finalmente a galla. Spero che abbia aiutato chi vive situazioni difficili ad avere il coraggio di parlare, a chi sbaglia, di voltare pagina e cominciare da capo”.


Titolo: Big Eyes
Naz.: USA
Anno: 2014
Durata: 105 min.
Regia: Tim Burton
Produzione: Lynette Howell
Cast: Amy Adams, Christoph Waltz


Una buona favola, insolita, di Natale…

Copertina del film Big Eyes la storia vera di Margaret Keane

autore: Opportunità di Genere
in base alla Legge sui diritti d'autore, art. 70 Legge 633/41 e modifiche.
 Detentore del copyright The Weinstein Company




giovedì 15 dicembre 2016

Un film di una donna a settimana per un anno? #7



Florence Foster interpretata da Meryl Streep
image: comingsoon.it


#7 Florence Foster


E' in uscita questa settimana nei cinema italiani "Florence", il film ispirato alla prima soprano stonata della storia della musica: Florence Foster. Tratto dalla vera biografia di questa donna che negli anni '20-'30 e '40 è riuscita nell'impresa che voleva diventasse la sua vita dopo le difficoltà iniziali, un matrimonio sbagliato, i problemi di salute che le impedirono di suonare il pianoforte, si rimboccò le maniche e portò avanti con determinazione, e molti soldi bisogna ammetterlo, il suo sogno. Fondò un'Associazione dedicata a Verdi per promuovere l'Opera che in pochissimo tempo contò più di quattrocento soci tra i quali anche Caruso. Nonostante i suoi spiccati limiti canori riuscì a dar forma alla sua ambizione e si guadagnò per questo il rispetto, l'affetto e la stima del pubblico e della critica di cui facevano parte Enrico Caruso, Lily Pons, Cole Porter e il compositore Menotti.

Trama: La commedia si basa sulla storia di Florence, nonostante il suo talento sia difficile da trovare, lei non si arrende e cerca di realizzare il suo sogno: diventare una cantante lirica. Supportata dal nuovo compagno che le farà da manager e dal suo insegnante di canto in un periodo in cui la Seconda Guerra Mondiale è uno spettro sempre presente.

Scelto perché: la figura di Florence, interpretata strepitosamente da Meryl Streep candidata a miglior attrice ai Golden Globe come il protagonista maschile Hugh Grant, nonostante il film sia una commedia ci rida la biografia di una donna che nonostante fosse stata vittima di un matrimonio combinato che le inficerà per sempre la salute, il primo marito infatti le trasmetterà la sifilide, nonostante i tradimenti del suo nuovo compagno, si aggrapperà ad una ragione per andare avanti e non arrendersi, un obiettivo tutto suo, solo per lei: il suo sogno e farà di tutta la sua vita la ragione per realizzarlo.

Titolo: Florence 
Titolo Originale: Florence Foster Jenkins
Naz.: UK
Anno:2016
Durata: 111 min.
Regia: Stephen Frears
Cast: Meryl Streep, Hugh Grant





mercoledì 7 dicembre 2016

Donne di valore...


Elisabeth MacGill una delle donne proposte per le nuove banconote canadesi.
photo by womenonbanknotes.ca


Domani, 8 dicembre,  in Canada sua maestà Elisabetta II lascerà il posto sulle banconote nazionali ad un’altra donna questa volta canadese che si sia distinta per un’azione o un’ideale, insomma che abbia cambiato la società canadese o l’abbia ispirata.
L’iniziativa era partita lo scorso 8 marzo dal Primo Ministro Justin Trudeau e da una lista di più di 400 donne si è arrivati, grazie al lavoro di una commissione di selezionatori e selezionatrici canadesi di varia estrazione, ad una rosa di soli cinque nomi.

Uno dei caratteri di scelta è stata la nazionalità canadese, una donna che fosse esistita davvero e fosse morta almeno da 25 anni. Quindi dopo aver scartato personagge illustri, famosissime ed amate in tutto il mondo come Anna dai capelli rossi anche la sua creatrice, Lucy Montgomery non si è qualificata né così la più nota suffragetta, conosciuta come la Eleanor Roosevelt canadese, Nellie McLung. Lo scopo della commissione infatti era quello di selezionare sì una figura femminile di cui tutto il popolo canadese potesse essere fiero, una donna che avesse contribuito alla crescita del paese ma di cui però non si sapesse nulla perché neanche nominata nei libri.

Le finaliste si sono quindi ristrette ad esempio ad una anticonformista come Viola Desmond che nel 1946 si rifiutò di sedersi nei posti in fondo alla sala riservati alle persone di colore in un teatro, o ad una poetessa che delle sue origini indiane ha fatto il suo orgoglio e quello dell’intero Canada diventando ambasciatrice agli inizi del secolo scorso della sua cultura nei paesi anglofoni: E. Pauline Johnson o ancora ad una suffragetta che nel 1940 grazie alle sue battaglie portò il diritto di voto alle donne del Quebec: Idola Saint-Jean, ad un’atleta olimpica che nel 1928 vinse l’argento alle Olimpiadi di Amsterdam, Fanny Rosenfeld o ancora alla prima ingegnera canadese che nel  1927 si laureò in ingegneria elettrica e contribuì a progettare l’aereo Hurricane adoperato durante la Seconda Guerra Mondiale: Elisabeth MacGill.

La nuova banconota entrerà in vigore dal settembre 2018 mentre se già negli Stati Uniti i dieci dollari hanno impressa l’immagine di suffragette famose nel retro e i venti dollari presto ospiteranno quella di Harriet Tubman, così il prossimo anno in Inghilterra le nuove 10sterline avranno l’effige di Jean Austen.

Maria Montesori sulle ultime 1000 lire.
Credits by  Flanker
In Italia solo Maria Montessori ha avuto il privilegio di poter stare su una banconota, seppur di scarso valore ma almeno molto diffusa ma dal 2002 è stata sostituita dalla moneta unica europea, l’Euro e visto che l’Unione Europea per motivi di sicurezza negli anni, e anche nel prossimo, deve spesso cambiare le banconote introducendone di nuove, perché non accogliere l’invito del Fondo Monetario  Internazionale  FMI, ormai di più di un anno fa, che esortava gli Stati a "femminilizzare" le banconote dei propri paesi ed indire un bando europeo che coinvolga i singoli stati membri per far decidere loro quale figura di donna merita di essere valorizzata su uno strumento così essenziale, diffuso e quotidiano? In Canada questa novità è stata un pretesto per una buona discussione anche politica su quali figure femminili potessero essere raffigurate e l'occasione per farne conoscere di nuove. Io inizio proponendo Cristina Trivulzio di Belgiojoso…e voi?.



martedì 6 dicembre 2016

Un film di un donna a settimana per un anno? #6


Una scena del film ispirato a "Lady Susan" di Jane Austen.
da comingsoon.it


#6  Amore e Inganni


E' uscito la scorsa settimana anche nelle sale italiane ed è ancora in programmazione l'ultimo, solo in ordine di tempo, film tratto da uno dei romanzi di una delle scrittrici più amate, citate e tradotte: Jane Austen. Si tratta in realtà di un romanzo epistolare tra le opere meno conosciute di Austen che lei stessa non vide mai pubblicato perché postumo, edito dal nipote della scrittrice: "Lady Susan".


Trama: "Amore e Inganni" é tratto proprio dal romanzo su Lady Susan ma il regista Whit Stillman ha colto l'occasione per riscrivere in chiave moderna i dialoghi, assenti nell'opera originale in quanto romanzo epistolare, e si dice sia riuscito a fare un buon compendio tra gli elementi "austeriani" e la modernizzazione che cercava senza travolgere o cambiare ma arricchendo l'opera. 

Si parla di una giovane vedova che si trasferisce al Castello di Churchill dai parenti del marito in realtà per apprendere le voci e maldicenze su di lei nella buona società, trovare un "buon partito" per la figlia: un uomo ricco ma non brillante, facile da "governare" e per rivedersi con il suo amante. Un ritratto della società pre-vittoriana impregnato di ironia, ipocrisia e  altrettanto cordiale sfrontatata eloquenza come solo Jane Austen riesce a dare seppur con il contributo di attualizzazione del regista e sceneggiatore Whit. Definito tremendamente spiritoso e divertente non ci resta che andarlo a vedere al cinema.
Scelto perché: Jane Austen è magistrale nel descrivere la sua epoca, anche nel ridarci il quadro della condizione femminile.

Titolo: Amore e Inganni
Titolo originale: Love & Friendship
Naz.: UK
Anno: 2016
Durata: 92 min.
Regia: Whit Stillman
Sceneggiatura: Whit Stillman
Cast: Kate Becknsale, Emma Greenwell, Chloe Sevigny, Tom Bennett, James Fleet