mercoledì 28 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno #35




Ava Gardner in abiti delle Sorelle Fontana
 per la " Contessa scalza", 1954

Credits: Pinterest



#35 Atelier Fontana- Le sorelle della moda



La moda italiana, la grande moda, ha visto grandi nomi di stiliste che hanno creato il mito e il prestigio dell'eleganza sartoriale del Made in Italy nel mondo. La scorsa settimana è scomparsa una delle sorelle Fendi, Carla che aveva contribuito a creare il noto marchio di stile nel mondo. OG vi propone per questa settimana di “un film a settimana su una donna per un anno” il film su altre sorelle della grande moda italiana che sono partite dal nulla ma grazie al loro talento, alle loro capacità e alla loro determinazione hanno creato il loro atelier, apprezzato e ricercato in tutto il mondo contribuendo appieno alla storia e al prestigio dell'alta moda italiana nel mondo...le Sorelle Fontana.

Pensata per la tv la loro storia con una brava Anna Valle, tra le altre, è poco più lunga di un film cinematografico ma è comodamente suddivisa in due dvd. Alla sua realizzazione nel 2011 contribuì la stessa Micol Fontana, ormai anziana, ultima delle sorelle del trio originario che appare alla fine della storia.

Trama:
Le tre sorelle vivono una vita tranquilla nella provincia parmense aiutando la mamma nella sartoria casalinga ma Micol si sente frustrata, la sua creatività non trova spazio e inizia a pensare di aprire un suo laboratorio sartoriale nella Capitale. Convincendo le sue altre due sorelle, Zoe e Giovanna, si trasferisce a Roma alla fine degli anni '30 dopo essersi sposata con il suo grande amore, Enrico di buona famiglia ma scansafatiche.
Le tre sorelle trovano lavoro in alcune sartorie ma stentano a realizzarsi così Giovanna lascia il lavoro e decide di occuparsi della casa e della bambina di Zoe mentre Micol invece viene notata dal titolare della sartoria dove lavora che decide di darle più fiducia. 

Micol rimane incinta e dà alla luce Maria Paola quando anche il lavoro sembra prendere la giusta piega infatti la Contessa Caetani decide di sponsorizzare Micol avendo scoperto che sono sue le creazioni che indossa in sartoria.
Le sorelle possono finalmente aprire il loro atelier e con molti sacrifici riescono a organizzare la loro prima sfilata, che sarà trionfale, alla quale tuttavia proprio Micol non potrà assistere perché scopre che il marito disoccupato e perditempo con il quale ha litigato, le ha portato via la figlia. Quando Micol riesce a tornare a Roma con la bambina la sfilata ha già riscosso grandi consensi ma il grande successo deve ancora arrivare.

Maria Paola, figlia di Micol, un giorno incontra per le strade della Capitale, una bella e affascinante signora che si rivelerà essere l'attrice americana Linda Christian che qualche tempo più tardi commissionerà proprio alle sorelle il suo abito di nozze per il matrimonio hollywoodiano con l'attore Tyron Power, risollevando le sorti dell'atelier e dandogli la fama internazionale che l'atelier meritava.
Purtroppo durante un viaggio però la figlia di Micol si ammala di tifo e muore, consegnando la madre alla depressione più profonda. In suo soccorso accorre l'amica Linda Christian che la invita negli Stati Uniti dove effettivamente Micol dopo un lungo soggiorno, ritrova la voglia di vivere e tornata in Italia decide di aprire la linea di moda al mercato statunitense, per questo firma un contratto per confezionare gli abiti di Ava Gardner nel film “La contessa scalza”.
La conquista del mercato americano le consacra definitivamente come grandi firme della moda italiana e perfino il Papa le riceve con tutte le loro maestranze in
 Vaticano.
Abito dell'atelier Fontana per Ava Gardner
 in "La contessa scalza"


Scelto perché: La grande moda italiana deve molto anche alle donne, tante infatti le stiliste che negli anni hanno contribuito a creare questo sogno del Made in Italy che dal resto del mondo viene apprezzato ancora oggi. Donne che con la loro creatività e determinazione hanno saputo dare forma ai loro sogni e a interpretare quelli di molte altre.


Laura Biagiotti, Roberta di Camerino, Micol Zoe Giovanna Fontana, Raffaella Curier, Alberta Ferretti, Anna Alda Carla Franca Paola Fendi, Krizia, Miuccia Prada, Mila Schon, Fernanda Gattinoni sono solo alcune...


mercoledì 21 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #34




# 34 Sognando Beckham



L’estate è ormai arrivata e OG è sensibile alle estenuanti battute sulla forma fisica e sulla prova costume ma a modo suo, non poteva essere altrimenti, quindi vi suggerisce un film sportivo, che ha portato alla notorietà l’attrice ora affermatissima  Keira Knightley .Il film di questa settimana, uscito agli inizi degli anni 2000 ha avuto infatti uno strepitoso successo perché affronta il tema degli stereotipi con semplicità  e piacevolezza. Nel 2015 è approdato a Teatro grazie al musical al Phoenix Theater London.

Trama:
Jess è una ragazza inglese, di origini indiane, che vive a Londra con la sua famiglia e pur rispettando e amando le sue tradizioni ha una passione molto forte per il calcio, il suo idolo è il giocatore David Beckham di cui vorrebbe emulare il successo ma i suoi genitori non vedono di buon occhio che una ragazza faccia questo sport ritenuto troppo maschile.
Quando Jess viene notata da una giocatrice di calcio: Jules che la introduce nella sua squadra di calcio, le lamentele dei genitori fanno si che Jess ad un certo punto debba continuare a giocare  a pallone di nascosto anche quando la sua squadra deve andare ad Amburgo per il campionato. Nel frattempo la più tradizionale sorella maggiore di Jess fissa la data delle nozze che però è proprio il giorno della finale di campionato quando tra l’altro sarà presente un talent scout sportivo che potrebbe cambiarle la vita.
Il rapporto calcistico-sportivo e personale delle due ragazze, Jess e Jules, si stringe sempre di più in una profonda amicizia fatta anche di confidenze come quella che Jules fa a Jess sulla sua cotta per il loro allenatore che però sembra più interessato a Jess.
Il giorno della finale è anche quello del matrimonio della sorella maggiore di Jess che quindi è costretta a saltare la partita più importante per la squadra e per se stessa essendoci anche il procuratore sportivo che potrebbe far decollare la sua carriera ma i suoi genitori sono all’oscuro di tutto quindi Jess è rilegata a partecipare al matrimonio quel giorno.
Il papà di Jess però nota che la ragazza è tutt’altro che felice ed allegra e indovinando il motivo del malessere la lascia andare alla partita che in effetti grazie al suo decisivo contributo viene vinta dalla sua squadra; così Jess viene notata dal procuratore che le propone una borsa di studio per una prestigiosa università americana la stessa dove anche la sua amica Jules andrà perché è stata selezionata anche lei dal procuratore.
Sullo sfondo la storia d’amore tra Jess e l’allenatore che incrina in un primo momento l’amicizia delle due giocatrici  ma il dissapore verrà presto superato grazie al sentimento di squadra e alla complicità sportiva che sarà più forte delle invidie e delle gelosie.

Il film si conclude con l’incontro casuale, in aeroporto, proprio con l’idolo del pallone David Beckham.

Scelto perché: Anche lo Sport è ritenuto spesso un settore prettamente maschile e soprattutto certi ambiti come sicuramente il calcio ma sempre più spesso le donne hanno dimostrato di non essere da meno e lì dove è stato permesso loro di poter gareggiare in squadre miste, come nel golf e più recentemente nel tiro con l’arco, hanno contribuito attivamente e competitivamente al fianco dei loro colleghi. Il problema resta la visibilità che questi traguardi guadagnano. Per chi volesse approfondire ho trattato il tema in questo articolo, uscito inizialmente sul blog di NoiDonne in cui ho affrontato il tema sportivo da un'ottica di genere per vedere che le donne spesso non sono riconosciute come professioniste perché la legge che prevede questa qualifica è di molti anni fa e quindi le donne ne restano escluse con una penalizzazione anche da un punto di vista economico...Federica Pellegrini, per capirci, guadagnerebbe di meno del suo fidanzato, perché per legge lui è uno sportivo professionista e lei no, è una dilettante! Bisogna però dire che qualcosa si sta muovendo e piano piano anche le varie società sportive dal calcio al golf si stanno sensibilizzando e approntando cambiamenti organizzativi mentre la legge che qualificherebbe l'attività agonistica femminile resta in Parlamento ferma lì in attesa di essere discussa dal 2015.



Titolo: Sognando Beckham
Titolo originale: Bendi t like Beckham
Anno: 2002
Nazionalità: USA, UK, D
Durata: 112 min.

Regia: Gurinder Chadha
Produzione: Deepack  Nayar
Cast: Parminder Nagra; Keira Knightley; Jonathan Rhys-Meyers


venerdì 16 giugno 2017

L'arrivo di Saturno




L'arrivo di Saturno” nuovo romanzo di Loredana Lipperini è stato una sorpresa gradita ma allo stesso tempo destabilizzante...sapevo che era una storia vera, sapevo che nell'analisi biografica di una scomparsa prematura di una giovane ragazza che interessa tutto il nostro paese c'era un corollario di astrologia (da qui il titolo), arte, un quadro che fa da tratto d'unione tra la vita e il mistero della scomparsa della ragazza che sta a voi scoprire ma non mi aspettavo una verità per nulla celata, questa è una verità raccontata a voce spiegata con nomi e fatti e date ma allo stesso tempo è la storia di una adolescente che cresce in una grande città, la capitale degli anni '70; potrebbe essere la storia di ciascuna di noi.
Chi non ha avuto una amica del cuore con cui fare liste di cose da provare per la prima volta? Con cui parlare di libri, canzoni, ragazzi? Loredana Lipperini è forte come la verità, la verità dei misteri italiani irrisolti ma anche come quella della vita di ognuna di noi quella della prima sigaretta, della prima cotta adolescenziale ma anche quella delle nostre mamme in tailleur e capelli corti cotonati, li potava mia nonna e ora mia madre, e del tempo che inesorabile passa e con cui prima o poi bisogna fare i conti.
I ricordi e le riflessioni sono dirette, a volte spietate, ma sono quelli che appartengono a ciascuno/a di noi, come la morte di questa ragazza di ventiquattro anni, Graziella. L'amica di Dora, “amica del cuore”, giornalista d'inchiesta che a vent'anni nel 1980 scompare a Beirut durante un reportage. Di lei non si saprà più nulla, non si avrà più nulla, solo carte, appunti e diari e ora almeno la sua storia che Loredana Lipperini ci ridà facendola rivivere ripercorrendo la sua, loro, vita adolescenziale e con loro anche quella del nostro Paese che degli anni '70 ha molte cose che si preferisce dimenticare anche e soprattutto la morte impunita di una ragazza poco più che ventenne con una vocazione e dei sogni che ritroviamo ora in questo romanzo. Graziella ci viene raccontata, e ridata, come fosse la nostra amica del cuore, nostra figlia perché il tempo è passato per tutti ma non per lei rimasta per sempre solo figlia, solo abiti anni '80 chiusi in un armadio intatto. Invece le mamme di allora sono oggi nonne, le adolescenti di allora sono signore di mezza età adesso e nuove generazioni di ragazze con dei sogni e delle vocazioni si sono affacciate al mondo.

Un romanzo che ci restituisce l'Italia di allora con le sue innumerevoli contraddizioni e segreti che hanno inghiottito la vita di una giovane ragazza e con lei tutti noi. Una storia mai raccontata che si è preferito dimenticare ma che ora possiamo riscoprire o, per chi non era nata o troppo piccola, scoprire nelle parole di Loredana Lipperini che come sempre arriva diritta al cuore e allo stomaco, come una vibrazione...


L'Arrivo di Saturno,
Ed. Bompiani,
2017,
pagg. 432











giovedì 15 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno? #33





#33 Maria Montessori
Una vita per i bambini




Si sono da poco chiuse le scuole e alcune/i  alunne/i  sono impegnate/i ancora negli esami finali, OG ha quindi pensato di suggerirvi questa settimana il film pensato per la tv ma reperibile in supporto dvd, sia su amazon che ibs, dedicato alla nota pedagogista, educatrice Maria Montessori” che  è stato confezionato in sole due puntate con una durata pari a quella di un normale film cinematografico. 
La vita di Maria Montessori è stata interpretata dall’attrice Paola Cortellesi, alla sua prima esperienza drammatica, accanto a lei un corollario di figure femminili come la madre di Maria , interpretata da Giulia Lazzarini.
Una produzione di qualità, a partire dai costumi, affidata a Camilla Nesbit come la scenografia a Sonia Peng e la sceneggiatura a Monica Zapelli e a Gianmario Pagano.


Trama: Siamo a Roma alla fine dell’800 quando Maria già studente modello decide di frequentare la Facoltà  di Medicina nonostante i desideri paterni la volessero una maestra. Maria invece, prima donna, anche grazie all’appoggio della madre va oltre e si iscrive alla facoltà che le permetterà di diventare la più grande pedagogista italiana. Nei banchi universitari tra la perplessità maschile di tutti gli alunni conosce uno psichiatra, Giuseppe Montesano di cui si innamora. I due decidono di collaborare e Maria lavora al suo fianco nella clinica psichiatrica infantile ma scopre di essere incinta e Giuseppe nonostante riconosca il bambino decide di allontanarlo dalla madre per evitare uno scandalo. Maria, ormai laureata, visti i buoni risultati della sua esperienza nella clinica accanto a Giuseppe decide di aprire una sua scuola d’infanzia riversando il dolore per la lontananza di suo figlio, sul lavoro. 

Apre nel quartiere romano di San Lorenzo la “Casa del bambino” nel 1907. Ha grandi risultati ottenuti con grande sforzo ed impegno dal suo rivoluzionario metodo educativo ma il clima politico che si è venuto ad instaurare in Italia la opprime e assistita dal suo stesso figlio, ormai cresciuto la cui vicenda rimane sempre sullo sfondo di una vita privata sacrificata ma presente, Maria va all’estero dove riceve grandi gratificazioni  e riconoscimenti per il suo metodo.

Scelto perché: Maria Montessori è una delle poche se non l’unica donna che in questo periodo di fermento pedagogico si impone non solo nel suo paese ma anche all’estero come figura di riferimento con un metodo educativo nuovo e rivoluzionario in grado allo stesso tempo di rispettare le capacità delle/i bambine/i e fornire  loro stimoli all’apprendimento.
Il metodo Montessori è tutt’oggi molto noto, apprezzato e ancora usato a livello internazionale. Un punto di orgoglio per tutto il nostro Paese che spesso dimentica le Grandi Italiane che hanno contribuito a far grande all’estero il nome dell'Italia.


Titolo: Maria Montessori. Una vita per i bambini
Nazionalità: ITA
Anno: 2007
Durata: 200 min.
Regia:  Gianluca Maria Tavarelli
Sceneggiatura: Monica Zapelli, Gianmario Pagano
Produzione:  Camilla Nesbit, Pietro Valsecchi

Cast: Paola Cortellesi, Giulia Lazzarini, Massimo Poggio


venerdì 9 giugno 2017

Un film di una donna a settimana per un anno?#32




#32 Frida



Il film che OG vi propone questa settimana è dedicato a Frida Kahlo interpretata da Salma Hayek che è stata nominata come miglior attrice sia agli Oscar che ai Golden Globe nel 2002.
A ricordarla nella capitale anche una mostra fotografica della altrettanto grande Lucienne Bloch in “Lucienne Bloch: dentro la vita di Frida Kahlo” dove sono esposte oltre settanta foto che ritraggono la pittrice nella sua vita quotidiana ma anche nei suoi momenti più importanti. Alla thesign Galleria  di Roma, fino al 1 Luglio.



Trama:
La vita di Frida è allegra e spensierata fino a quando cambierà drammaticamente dopo un incidente alla schiena che la deturperà a vita e da cui con difficoltà riuscirà a riprendersi.
Durante la convalescenza, ferma a letto non potendo più camminare Frida vuole trovare comunque una via di riscatto, un'emozione per la quale continuare a vivere...inizia a dipingere sognando di poter contribuire anche alla condizione economica della famiglia. Nonostante tutte le previsioni avverse Frida torna a camminare ma il suo corpo non sarà più come prima.
Conosce l'amore nella persona di Diego Rivera il più grande pittore messicano dell'epoca a cui si era rivolta dopo la malattia per continuare a dipingere. Si sposano e Frida rimane incinta ma all'apice della sua carriera e vita personale, perde il figlio perché il suo corpo è al suo interno irrimediabilmente compromesso dai giorni dell'incidente adolescenziale.
Il matrimonio con Diego Rivera entra in crisi quando Frida scopre che il marito ha una relazione con sua sorella Cristina e si separano. La sua salute però è cagionevole e si ammala di bronchite ma Frida cerca di non farsi condizionare dalla sua situazione di inferma e addirittura pur di non mancare all'innaugurazione di una sua mostra personale, la prima nel suo paese, ci si fa portare con tutto il letto.

Frida infatti non ha mai mollato, è diventata una delle pittrici più famose del suo paese e non solo, è amata e apprezzata da tanti artisti prima fra tutti Tina Modotti con cui stringerà un'amicizia fortissima. Si è riavvicinata al marito dopo averlo perdonato e alla sorella; ha ricostruito la sua famiglia risposando Diego e la sua pittura che inevitabilmente è cambiata nel corso degli anni e degli eventi è amata in tutto il mondo e al di là del tempo. 
Frida si spegne placidamente rinnovando a Diego la sua promessa d'amore.



Scelto perché: Frida Kahlo è un punto di riferimento per le realtà femminili oltre che per le sue opere, in cui è capace di far rispecchiare anche i tormenti altrui, per essere riuscita a diventare quello che voleva essere ed anche per la tenacia con cui non si è mai arresa alle avversità della sua vita.


Titolo: Frida
Nazionalità: USA
Durata: 123 min.
Anno: 2002
Regia: Julie Taymor
Produzione: Sarah Green, Salma Hayek
Cast: Salma Hayek, Alfred Molina, Valeria Golino

giovedì 1 giugno 2017

Il film di una donna a settimana per un anno? #31






#31 Sylvia 


Og questa settimana vi propone un film che non è mai uscito nelle sale cinematografiche italiane ma ben sei anni dopo in dvd direttamente. E' un film poetico e drammatico perchè parla della vita, almeno da un certo punto in poi, di una poetessa molto nota e amata...Sylvia Plath, interpretata da Gwyneth Paltrow.


Trama:

Siamo nel 1956 e Sylvia frequenta l'università di Cambridge quando incontra un poeta affascinante e carismatico di cui già apprezza i suoi scritti: Ted Hughes. I due si innamorano e si sposano ma la loro relazione viene presto condizionata dalle insicurezze emotive di Sylvia che vive un arresto creativo e dall'altra parte non si sente sicura neanche del marito a cui attribuisce parecchie infedeltà. Il loro rapporto comincia a entrare in crisi anche se non mancheranno tentativi per recuperare la serenità che però mancherà di tornare tanto che nel 1963 la nota e amata poetessa si suicida avendo però lasciato ai posteri il suo tormento trasposto in memorabili poesie anche oggi amate da molti in tutto il mondo.

Scelto perché: Sylvia Plath è considerata la maggiore poetessa statunitense del dopoguerra che ha però scritto anche racconti, saggi, articoli e il romanzo “La campana di vetro”ma non sempre si sa che ha anche scritto storie per bambini come “ 3 storie per bambini” in realtà pensati per i suoi due figli, di cui ho riportato alcuni stralci qui sotto, in particolare del racconto A letto, bambini! . Figura emblematica e drammatica della scena intellettuale femminile della sua epoca ha attraversato generazioni di donne ed è ancora amata e compianta per la profondità dei suoi versi.

The Bed Book                                              A letto, bambini!

BEDS come in all sizes-                            A letto?
Single or double,                                        In quale letto?
Cot-size or cradle,                                      Di letti, ben si sa,
King-size or trundle.                                 Ne possiamo trovare di molte qualità.

Most Beds are Beds                                   Ma tutti questi letti, a ben considerare,
For sleeping or resting,                             servono solamente per dormire e sognare.
But the best Beds are much                     Sono letti noiosi, sono letti banali.
More interesting!                                       Ci sono invece Letti Veramente Speciali!
The right sort of Bed                                  Letto-Sottomarino:
(If you see what I mean)                            chi può desiderare
Is a Bed that might                                     di meglio, per andarsene
Be a Submarine                                           a spasso in fondo al mare?

Nosing through water                                Si fa strada tra i pesci
Clear and green,                                          nell'acqua trasparente, limpida
Silver and glittery                                       e cristallina. Argenteo e luccicante,
As a sardine                                                  somiglia a una sardina.
…                                                                          ...
Another Bed                                                Ed ecco un altro letto
That fills the bill                                         davvero indispensabile,
Is the sort of Bed                                        Signori, vi presento
That is Spottable-                                       il Letto- Macchiabile!

…                                                                          ...
These are the Beds                                    Letti per tutti i gusti,
For me and for you!                                  Per tutte le occasioni!
These are the Beds                                    Letti per gente sveglia
To climb into:                                             e non per dormiglioni:

…                                                                         ...
Special and queer                                      Puoi scegliere tra i modelli
And full of surprises-                                e le forme più strane
Beds of amazing                                         enormi, piccolissimi, pratici, strabilianti.
Shapes and sizes,                                       Dentro questo catalogo li trovi tutti quanti.

NOT just a white little                               Non solo il morbido, bianco lettino
Tucked-in-tight little                                 pulito, in ordine, ben rincalzato
Nighty-night little                                      con il lenzuolo inamidato
Turn-out-the- light- little                         e il lume acceso
Bed! 1                                                                        sul comodino!



Titolo: Sylvia 
Nazionalità: UK
Anno: 2003
Durata: 110 min.
Regia: Christine Jeff
Cast: Gwyneth Paltrow, Daniel Craig, Lucy Davenport










1Sylvia Plath, “ 3 Storie per bambini”, a cura di Bianca Pitzorno, introduzione di Frieda Hughes, illustrazioni di Claudio Munoz, Milano, ed. Mondadori, 2003.


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